venerdì 7 novembre 2014

Novità e anteprime Novembre 2014

Ciao lettori,
oggi è tempo di mostrarvi alcune delle nuove uscite di fine Ottobre e Novembre.
Lo so, sono pessima... non postavo questa rubrica da un bel po' di tempo, ma non ho trovato entusiasmanti uscite da mostrarvi. 
Ho fatto, come al solito, una selezione di titoli in base ai miei gusti personali e sono tutti libri che desidero veramente tanto e sto aspettando che Groupon ci delizi con la nuova offerta di coupon Feltrinelli :p
Ben tre uscite Beat e tutte mi ispirano per differenti motivi. Una levatrice a New York è un romanzo storico, ambientato nella seconda metà dell'Ottocento, che promette una storia emozionante, che ruota attorno alla protagonista che è, appunto, una levatrice. Questo credo sia il romanzo che più mi attira al momento, visto che il romanzo è ispirato a un personaggio davvero esistito.
Una storia crudele è il nuovo romanzo di Natsuo Kirino, autrice dell'acclamato thriller Le quattro casalinghe di Tokyo, libro che è inserito in wishlist e straconsigliato dai lettori.
Il tredicesimo dono deve essere un romanzo molto leggero e perfetto per l'avvicinarsi del Natale, la trama sembra semplice ma credo anche emozionante.
Non poteva mancare il romanzo L'erba delle notti di Patrick Modiano, premio nobel per la letteratura del 2014 e sono curiosa di leggere qualche suo scritto.

E ora passiamo a voi! Vi ispira qualcuna tra queste novità?


 

   KATE MANNING
      Una levatrice a New York

New York, seconda metà dell’Ottocento. Ann Muldoon – detta Axie – una giovane orfana diventata dapprima sguattera e poi assistente della dottoressa Evans nella clinica dove la madre è morta di parto, decide di mettere a frutto le conoscenze e le scoperte apprese nell’ospedale, innanzitutto la formula della polvere magica che permette alle donne di non rimanere incinte. Aiutata da Charlie, il ragazzo di cui si è invaghita sin da piccola, Ann diventa «Madame X» – come la ribattezzano i giornali – la beniamina delle donne più povere della città, ma anche la levatrice delle ricche signore intenzionate a cancellare la propria vergogna. Una fama che attira invidie, maldicenze e pregiudizi nella vasta schiera dei benpensanti e delle anime pie dell’epoca. Straordinario romanzo storico basato sulla storia vera di una nota levatrice della New York di fine Ottocento, l’opera ha rivelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Kate Manning.
Il negativo dell'amore      MAGGIE SHIPSTEAD
        Festa di Nozze

A Waskeke, un’isola del New England, in cima a una collinetta erbosa, spicca una casa alta che parla di agi e sobrietà, di benessere e riserbo. È la casa di Winn van Meter dove, in un viavai di damigelle e di altre vestali, si sta per svolgere la festa di matrimonio di Daphne, la primogenita di Winn e Biddy. La dolce Daphne sta per sposare Greyson, l’affabile Greyson, già avviato sulla strada per guadagnare una fortuna. Winn dovrebbe perciò essere felice. Ma c’è qualcosa che l’angustia, qualcosa che gli dicehe quella festa di nozze può anche trasformarsi in un disastro irrimediabile. Sarà forse la presenza alla cerimonia di Jack Fenn e di sua moglie Fee, ex fiamma di Winn? Quel Jack Fenn, membro della commissione d’ammissione del Pequod, il piú esclusivo club di golf di Waskeke che da anni lo tiene nella triste condizione di guest senza mai accoglierlo tra i suoi illustri soci? Oppure il pericolo er lui, Winn, rispettabile bostoniano nei suoi tardi cinquant’anni, rappresentato da Agatha, la giovane damigella di Daphne, un autentico esemplare di bomba sexy dalle morbide curve e l’aria di incurante e consumato disordine coi suoi vestitini bordati di pizzo? Con una prosa elegante, illuminata da una frizzante e caustica ironia, Festa di nozze descrive un mondo in cui il denaro e il prestigio sono tutto, ma che si sgretola sotto la spinta fatale della tensione erotica e sociale.
NATSUO KIRINO
   Una storia crudele

Ubukata Keiko, trentacinquenne scrittrice di successo nota con lo pseudonimo di Koumi Narumi, scompare lasciando un’unica traccia dietro di sé: un manoscritto intitolato Una storia crudele. È la scioccante confessione del rapimento subito da bambina. A dieci anni, infatti, Keiko fu rapita nel quartiere a luci rosse in cui s’era maldestramente avventurata, e restò nelle mani di Kenji, il rapitore, per un anno intero stabilendo con lui un rapporto agghiacciante, ambivalente, la cui natura le è rimasta sempre oscura. Quando fu ritrovata, non rivelò niente di ciò che era accaduto, né alla polizia né agli psichiatri che avrebbero voluto aiutarla. Soltanto Miyasaka, un misterioso detective con un braccio solo, non si stancò d’indagare, forse innamorato della verità o forse di Keiko, oppure curioso di venire a capo di una vicenda dai dettagli morbosi. Opera in cui ne va della sottile linea che separa i fantasmi della scrittura da quelli della realtà, Una storia crudele è uno dei maggiori successi di Natsuo Kirino, «l’unica vera voce innovativa della letteratura giapponese degli ultimi venti anni» (
HUIST JOANNE
      Il tredicesimo dono

«Mamma, abbiamo perso l'autobus.» È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, «I vostri cari amici». Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori in questo libro suggestivo, profondo ed emozionante. Il tredicesimo dono riesce così ad aprirci gli occhi sulla gioia che ci circonda sempre, anche nei momenti più impensabili. Sulle sorprese inaspettate che la vita sa regalarci. E sulla felicità improvvisa che tutti possiamo donare a chi ci sta accanto, non smettendo mai di credere nella forza e nella generosità dei nostri cuori.
    NICK HORNBY
       Funny girl

Nell’Inghilterra degli anni Sessanta spopola l’attrice televisiva Sophie Straw, ex reginetta di bellezza di un paesino del Nord, che ha cambiato nome e tagliato i ponti con la famiglia per trasferirsi nella Swinging London, inseguendo il sogno di far ridere la gente come la sua eroina, la star americana Lucille Ball. Insieme a lei, l’affiatatissima squadra che lavora alla serie della BBC Barbara (e Jim), di cui Sophie è l’indiscussa protagonista: un cast di personaggi straordinari che stanno vivendo, forse senza esserne consapevoli, la grande avventura della loro vita. Gli sceneggiatori, Tony e Bill, nascondono un segreto difficile da confessare. Dennis, il produttore colto e sensibile, ama il suo lavoro ma odia il suo matrimonio – forse perché è sposato con la donna che detiene il record mondiale di snobismo. Il protagonista maschile, Clive, più bello di Simon Templar e molto vanesio, sente di essere destinato a una carriera di più alto profilo. E Sophie, che si è giocata il tutto per tutto pur di sfuggire alla monotonia della provincia e alla minaccia di un matrimonio senza amore, si troverà a recitare un copione di scena troppo simile a quello della sua vita, e dovrà decidere che tipo di donna essere, e che tipo di uomo scegliere, in un mondo in cui anche le donne sperimentano nuovi ruoli e una nuova libertà. L’attesissimo romanzo di Nick Hornby racconta una donna che vuole puntare sull’ironia, più che sulla bellezza, che vuole fare l’attrice, piuttosto che la soubrette, che vuole essere amata, ma davvero.
   PATRICK MODIANO  
L'erba delle notti

Jean è uno scrittore solitario che fatica a distinguere il presente dal passato, i ricordi veri da quelli immaginari. Eppure non ha sognato: sul suo vecchio taccuino nero degli anni Sessanta sono infatti annotati nomi, numeri di telefono, date di appuntamenti, e persino brevi testi «che hanno qualcosa a che fare con la letteratura». Fra questi nomi spicca quello di Dannie e Paul Chastagnier, Duwelz e tutta la loro banda di loschi personaggi che frequentano locali equivoci come l’Unic Hotel o il bar «66» vicino ai giardini del Luxembourg, teatro di frequenti retate notturne. Nelle sue lunghe passeggiate negli stessi quartieri di allora, fra i palazzi e la folla anonima della Parigi moderna, Jean ricorda un’epoca in cui non esistevano gli iPhone, un tempo in cui la città era diversa: una topologia dove il reale trascolora nel sogno, quasi un paesaggio interiore dove a volte si apre un varco nel tempo, e dalla memoria scaturiscono fantasmi del passato o scrittori come Gérard de Nerval, Tristan Corbière e perfino Jeanne Duval, la musa di Baudelaire. Così, riaffiorano alla mente dettagli incompiuti, segreti mai svelati, misteri irrisolti: perché la polizia lo aveva interrogato? Cos’era successo al pianoterra di quell’appartamento sul lungosenna? C’è forse un legame con la guerra d’Algeria e l’affare Ben Barka? E poi, quale significato attribuire alle parole di Dannie: «Cosa diresti se io avessi ucciso qualcuno» e, soprattutto, alla sua improvvisa scomparsa? La verità è lì a un passo, eppure irraggiungibile. Un romanzo onirico, evocativo che incanta con la sua melodia coinvolgente e risuona a lungo nella memoria e nel cuore, come il sassofono preciso e malinconico di Stan Get
    PETER CLINES
14

Porte chiuse con il lucchetto. Strani lampadari. Scarafaggi mutanti. C'è qualcosa di strano nel nuovo appartamento di Nate. Certo, lui ha altre cose per la testa. Odia il suo lavoro, e il suo conto in banca è in rosso. Non ha nessuna ragazza, né piani per il futuro. La sua nuova casa potrà quindi non essere perfetta, ma è comunque vivibile; l'affitto è basso, i proprietari amichevoli, e quegli strani piccoli misteri non lo infastidiscono più di tanto. Almeno, non fino a quando non incontra Mandy, la sua vicina di pianerottolo, e nota qualcosa di insolito nel suo appartamento. E nell'appartamento di Xela. E in quello di Tim. E di Veek. Perché ogni stanza in questa vecchia Los Angeles nasconde dei misteri, misteri più vecchi di cent'anni. Alcuni fanno bella mostra di sé, altri restano nascosti dietro porte ben chiuse. Ma tutti insieme potrebbero segnare la fine di Nate e dei suoi amici.




8 commenti:

  1. *_*
    sono in fase conto alla rovescia per il romanzo di Hornby già da non so quante settimane (o mesi??) :D
    e voglio pure la levatrice a new york e Il tredicesimo dono non so dove l'avevo visto e mi attirava ma poi l'avevo dimenticato. E voglio pure Modiano. E poi direi che va bene così (anche perché la Shipstead già ce l'ho :D )

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  2. Una levatrice a New York mi attira moltissimo, soprattutto dopo la lettura di Chiamate la levatrice **

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  3. Finalmente Una storia crudele in edizione economica! Interessanti anche le altre uscite.

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  4. Io ho Una storia crudele ma devo ancora leggerlo, la scorsa settimana ho saputo di Una levatrice a New York e mi si sono illuminati gli occhi, ora metto anche Festa di nozza in lista acquisti *-*!!!Mannaggia..... XD

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  5. Credo di essermi appena innamorata di Una storia crudele *^*

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  6. Una storia crudele in edizione economica *-* meraviglia!

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  7. Voglio..."Una storia crudele! !!!!

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  8. Patrick Modiano!
    Confesso, ahimè! di non avere mai letto nulla prima d'ora di Modiano. Il fatto che il romanzo tratti di uno scrittore in bilico fra realtà ed immaginazione ed il fatto che risuoni come un sassofono ...elementi sufficienti per metterlo in cima alla lista.
    Mi attrae molto anche Una levatrice a New York! :)

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